| Popolazione | 35.480 abitanti(01/01/2011 - ISTAT) |
| Superficie | 142,83 km² |
| Densità | 248,41 ab./km² |
La cittadina di CISTERNA DI LATINA, la patria dei BUTTERI e ricca di coltivazioni del KIWI LATINA igp, dista solo 3 km dall'Agriturismo "ALI E RADICI".
Città dalle antiche origini, Cisterna è stata più volte vittima di devastanti guerre che hanno distrutto il suo patrimonio artistico e segnato la sua storia.
Nonostante la forte presenza di grandi industrie, Cisterna mantiene viva l'originaria vocazione agricola cercando il giusto connubio tra natura ed economia locale.
Rinomate sono le uve ed i vini di Cisterna così come il latte delle numerose aziende zootecniche da cui derivano le gustose mozzarelle prodotte da alcune grandi industrie casearie.
Negli anni 70, grazie alla fertilità del suolo ed alla mitezza del clima, Cisterna fu tra i primi in Italia a sperimentare con successo la coltivazione dell'actinidia ed a commercializzare il "Kiwi Latina", di cui l'Agriturismo "ALI E RADICI" è produttore.
Delle origini precedenti alla nascita di Roma rimangono le testimonianze restituite dagli scavi di Tres Tabernae, la fiorente stazione di posta lunga l’antica via Appia.
Palazzo Caetani, con i suoi artisti affreschi e le suggestive grotte sono l’eredità della nobile casata dei Caetani, la quale scelse Cisterna come centro amministrativo del suo vasto feudo e sede per accogliere prestigiosi ospiti. Il palazzo ducale è oggi sede di mostre d’arte ed al suo interno ospita il celebre bronzo “Il Buttero” dello scultore Duilio Cambellotti.
Di fronte allo storico palazzo, si apre Piazza 19 Marzo con al centro la fontana “Bella Ninfa” dello scultore Ernesto Biondi, simbolo della vittoria della bonifica sulla malaria, e
TRES TABERNAE

Quasi certa la diretta discendenza di Cisterna dal fiorente abitato sorto intorno alla stazione di posta che prese il nome da 3 tabernae, o botteghe, site alla confluenza delle strade dei centri più interni (Ulubrae, Tiberia, Norba, Cora) con l'Appia.
Cicerone vi soggiornò spesso e la cita in 3 lettere inviate ad Attico (II, 10,12, 13) scritte nel 61 e 59 a.C.

Anche S.Paolo, durante il viaggio da Tarso a Roma, soggiornò per una notte a Tres Tabernae dove incontrò i cristiani della zona (Atti degli Apostoli XXVIII, 15) e forse proprio per questo fu eletta sede episcopale già nella prima età cristiana.
La prosperità e fama di Tres Tabernae, tuttavia fu scossa dai barbari prima e dai saraceni poi che nell'868 la rasero al suolo. Di qui l'abbandono verso un luogo più sicuro dove sorgerà Cisterna.
Tra i molti reperti tornati alla luce sono da menzionare un'epigrafe funeraria della potente famiglia senatoriale Pinaria, coperture sepolcrali, un impianto termale, edifici con preziosi mosaici tra cui un artistico émblema figurato e vari monili.
L'area archeologica si trova lungo la via Appia al km. 58,100, dopo il bivio per Doganella di Ninfa (direzione Terracina), a meno di un chilometro dall'agriturismo "ALI E RADICI".